← Torna al sito

Come lo misuriamo

Quanto è accurato il motore di ConstructionBrain, misurato su dati reali. Compresi i numeri che non ci fanno bella figura. Aggiornato al 30 agosto 2026.

Perché pubblichiamo questa pagina

Ogni software di preventivazione che usa l'intelligenza artificiale dichiara di essere veloce. Nessuno dichiara quanto sbaglia. È una domanda che chiunque venda a un'impresa edile dovrebbe saper reggere, perché un preventivo non si consegna e basta: si difende, riga per riga, davanti a un committente o a una direzione lavori.

Noi l'abbiamo misurato. Il metodo è sempre lo stesso: prendere computi metrici pubblici veri, scaricati dai bandi di comuni, province e aziende sanitarie, e confrontare quello che il motore produce con quello che c'è scritto nel documento. Non dati di prova costruiti da noi.

Il banco di prova

34 computi metrici estimativi pubblici, 7.865 voci, 52,3 milioni di euro di lavori: scuole, strade, opere idrauliche, asili, edilizia residenziale pubblica, consolidamenti sismici. Da questi abbiamo estratto 110 voci a caso e le abbiamo classificate a mano, una per una. Quelle 110 voci sono il metro: il motore non le ha mai viste in fase di sviluppo, e restano ferme, così che ogni modifica al codice si possa confrontare con le precedenti sullo stesso identico campione.

I numeri

Che cosaPrimaAdesso
Accuratezza della classificazione Dalla descrizione di una voce alla lavorazione giusta, su 94 voci giudicate a mano. 41,5%89,4%
Precisione Quando il motore assegna una categoria, quante volte è quella giusta. 55,7%92,3%
Copertura Quante voci riceve una classificazione invece di finire nel generico. 74,5%96,8%
Superficie calcolata da un DXF 782,7 m² calcolati contro 782,7 m² dichiarati nel file di riferimento. —0,01%

Il bug che abbiamo trovato cercando altro

Il motore confrontava le parole chiave senza confini: la regola porta scattava anche su trasporto, portata, muro portante, riporto. Su 424.924 voci di prezzario ne colpiva 62.363, il 15%. Su 31 computi veri, il 42,4% dell'importo finiva classificato come «serramenti interni»: su scuole e strade. Trasporti a discarica e pompe di calore andavano a cronoprogramma come posa di porte. Oggi quella quota è al 2,3%, che è il valore plausibile.

Lo scriviamo perché è il genere di difetto che nessuno scopre guardando l'interfaccia: il software produceva un cronoprogramma dall'aria perfettamente ragionevole, e sbagliato.

Le righe che non sono lavorazioni

Un computo esportato in PDF contiene molto più delle lavorazioni: riporti di pagina («A RIPORTARE»), totali parziali, intestazioni, e le righe di misurazione con cui il tecnico ha calcolato le quantità («soffitto», «pareti n°2*((1,85+1,10)*2)*3,00»). Sui 34 computi di collaudo erano il 21% delle righe, pari a 13,3 milioni su 52,3. Se entrano nel motore, generano lavorazioni che non esistono, con relative date d'ordine di materiali che nessuno comprerà mai. Il nostro parser le riconosce e le scarta prima di classificare.

La prezzatura automatica: il numero che non ci fa bella figura

Abbiamo misurato quanto sbaglia il prezzo proposto abbinando una voce di computo al prezzario regionale. Riferimento: 5.058 voci di computi pubblici con unità di misura e prezzo unitario coerenti con l'importo.

Errore mediano sul prezzo proposto45%
Proposte entro il ±20% del prezzo reale24%
Voci su cui il motore trova un riscontro con confidenza sufficiente63%

Non basta. Un errore mediano del 45% non è un prezzo che si può applicare da solo a un computo e mandare a un cliente. Per questo il motore non lo fa: sotto una soglia di confidenza misurata su questi stessi dati, la voce viene marcata «da verificare» invece che prezzata, e ti mostriamo la voce di prezzario da cui viene la proposta perché tu possa accettarla, rifiutarla, o cercarne un'altra a mano.

Preferiamo dirti «non lo so» che darti un numero sbagliato da portare a un cliente. È il motivo per cui non troverai su questo sito la parola «automatico» riferita ai prezzi.

Il rovescio della medaglia: 21 prezzari indipendenti trovano gli errori

Confrontare una voce con ventuno listini ufficiali serve anche a un'altra cosa: riconoscere un prezzo fuori scala. Nel collaudo il sistema ha individuato da solo, dentro computi pubblici veri, righe in cui la colonna della quantità era finita al posto di quella del prezzo — uno split Toshiba a «2,00 €», un quadro elettrico a «1,00 €». Sono errori che in un computo da centinaia di righe nessuno vede a occhio.

Che cosa non abbiamo ancora misurato

  • L'accuratezza delle durate del cronoprogramma: servono cantieri reali conclusi da confrontare con la previsione, e li avremo solo dopo il programma pilota.
  • L'errore del rilievo da fotografia: la geometria è esatta, ma quanto sbaglia una persona ricalcando i muri su una scansione si può misurare solo con utenti veri.
  • Il comportamento su computi di impianti puri, sotto-rappresentati nel campione.

Come verificarlo

Il modulo Preventivo si prova senza registrarsi: rilievo, computo e prezzatura sui 21 prezzari regionali funzionano subito, e ogni riga del computo dichiara la convenzione che ha usato. Se sei un'impresa e vuoi la prova che conta, mandaci un tuo computo già chiuso: lo passiamo nel motore e ti mostriamo dove va d'accordo con te e dove no. Quello è l'unico collaudo che vale davvero.

AC PROJECT SRL — Via Orfanotrofio n. 10, 14100 Asti (AT) — P.IVA e C.F. 01689290052 — REA AT0300366 — tel. +39 335 5694513 — info@acprojectsrl.com — PEC acprojectsrl@pec.it